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1979-2004: Venticinque anni di storia
Era questo il segno concreto dell'impegno della Diocesi di Pavia a difesa della vita in un periodo in cui dominava in Italia la cultura dell'aborto. Offrire a giovani ragazze in attesa di un figlio una casa ove poter essere accolte e portare a termine la gravidanza era dunque il miglior modo per realizzare la volontà del Dott. Vigo. Quale bimbo poteva essere più "bisognoso", infatti, di un bambino a cui veniva negata la possibilità di nascere? Quale "handicap" maggiore dell'impossibilità di venire al mondo?
E' così che il 12 maggio 1979 è iniziata l'attività della Casa di Accoglienza alla Vita. Da allora sono trascorsi 25 anni, durante i quali la Casa ha conosciuto un grandissimo sviluppo, crescendo e maturando nello spirito, nelle persone e nelle strutture: l'entusiasmo iniziale di quei volontari che hanno coraggiosamente dato avvio all'opera si è accresciuto ed ha contagiato un numero sempre crescente di persone; alla buona volontà e totale disponibilità dei primi volontari si è aggiunta la professionalità; alla villa del Dott. Vigo - allora fin troppo grande per accogliere un piccolo gruppo di ragazze - si sono aggiunte molte altre case, tutte realizzate per accogliere nel miglior modo possibile sia ragazze madri sia bambini soli. I dati parlano chiaro: nei suoi primi venticinque anni (dati aggiornati al 31 gennaio 2004) la Casa di Accoglienza ha offerto ospitalità e sostegno a 452 mamme (molte delle quali in gravidanza) e a 690 bambini. Senza contare (e sono davvero molti) i casi di giovani madri aiutate per così dire "a domicilio" e tutti quei bambini che sono nati quando la loro mamma, dopo un periodo di permanenza alla Casa, era già rientrata in famiglia...
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