Casa di Accoglienza alla Vita
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GRAZIE DON LEO!

 

UNA STATUA PER RICORDARE DON LEO


E' stata inaugurata e benedetta domenica 18 novembre 2007 nel giardino della Casa di Accoglienza la statua in bronzo raffigurante Don Leo Cerabolini.

La statua di Don Leo La cerimonia, inserita nell'ambito della ormai tradizionale manifestazione "Buon compleanno Don Leo!" che ogni anno si celebra in occasione dell'anniversario della nascita del Fondatore della Casa di Accoglienza, è stata presieduta dal Vescovo emerito di Pavia Mons. Giovanni Volta alla presenza di una grande folla composta da mamme, bambini ed operatori della Casa, parrocchiani di Belgioioso, e di un folto numero di persone che avevano conosciuto Don Leo e che lo ricordano ancora oggi come una persona che ha lasciato un'opera meravigliosa a favore della vita.

Il prof. Luigi Teruggi, autore della statua, ne ha illustrato i tratti salienti, spiegando - non senza commozione - i vari momenti della realizzazione dell'opera ed il suo significato. Una realizzazione frutto di un lungo e paziente lavoro, iniziato con un bozzetto in gesso a grandezza naturale, e proseguito con una statua in cera ricoperta di terra refrattaria; dopo venti giorni di cottura in fonderia, il momento più importante e più difficile: la fusione di rame, stagno e zinco in un'unico pezzo, perfettamente riuscita. Il prof. Teruggi ha quindi spiegato come egli abbia voluto rappresentare attraverso la statua le caratteristiche più salienti della personalità di Don Leo, dando speciale risalto alla sua grande accoglienza, simboleggiata dalla posizione delle mani.

Già durante la S. Messa celebrata al mattino nella chiesa parrocchiale di Belgioioso, rivolgendosi ai tanti bambini della Casa presenti, Mons. Volta aveva ricordato che Don Leo "si è dedicato a voi come un padre si dedica ai propri figli". Alle sue parole si sono unite quelle del Vescovo di Pavia Mons. Giovanni Giudici, che pur non potendo essere presente alla cerimonia, ha voluto ricordare il Fondatore della Casa di Accoglienza dicendo che "L'amore per la vita che egli ci ha insegnato rimane per tutti noi un grande ideale e un segno concreto e molto importante per testimoniare come la Chiesa si fa dono per le persone più piccole e indifese".