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REFERENDUM 12 e
13 GIUGNO 2005
NOI
NON ANDIAMO A VOTARE!!!
La legge 40 sulla fecondazione assistita
è stata approvata l'anno scorso dal parlamento italiano grazie
a un largo voto trasversale. Hanno votato a favore partiti di centro-destra
e di centro-sinistra, parlamentari cattolici e non cattolici.
E' stata insomma una grande legge di mediazione, frutto
di anni di tentativi, dibattiti, approfondimenti scientifici e culturali.
E' una legge, bisogna chiarirlo subito, non "cattolica", in
quanto la Chiesa considera imperfetto ogni tentativo di generare un figlio
al di fuori del normale rapporto di coppia: la Chiesa, cioè, difende
la sessualità nella sua diginità profonda di linguaggio
dell'amore, di cui un figlio può essere il frutto.
E' comunque una legge che presenta molti aspetti positivi: riconosce
il concepito come soggetto, vietando di ucciderlo, clonarlo,
congelarlo e di fare qualsiasi sperimentazione su di lui, a meno che non
sia volta alla sua stessa salute; favorisce ed incoraggia la ricerca
sulle cellule staminali adulte, cha già hanno dato ottimi risultati
nella cura di leucemia, infarto, gravi ustioni, lesioni ossee e oculari
(trapianto di cornea) e grazie alle quali tra non molto si potrebbe iniziare
ad affrontare la cura di patologie come diabete, Parkinson e Alzheimer
(molto avanti, al riguardo, gli studi del Prof. Angelo Vescovi, del San
Raffaele di Milano).
Ha il merito di ammettere la sola fecondazione omologa (gameti interni
alla coppia) e non l'eterologa (gameti esterni): questo perchè
ogni bambino che nasce ha il diritto di avere - almeno potenzialmente
- una madre e un padre certi.
Questa legge, così laica e piena di buon senso, non è però
piaciuta ai radicali e diversi loro compagni di strada, che hanno indetto
i referendum su cui saremo presto interpellati.
Ignorando i diritti del concepito e anche la più seria letteratura
scientifica, hanno iniziato a "sparare" notizie false, in questo
aiutati da media compiacenti. Si è detto per esempio che la legge,
vietando la ricerca sugli embrioni, impedirebbe di curare ben 10 milioni
di malati. Si è detto, sulla pagina del più venduto quotidiano
italiano, che nel nostro paese nascono ogni anno ben trentamila bambini
disabili (su 170.000 nascite in totale!). Tutto insomma per indurre a
considerare "crudele" e "terroristica" una legge che
invece ha avuto il merito di porre fine a una situazione effettivamente
crudele e "medievale", in cui si potevano congelare embrioni,
produrne quanti se ne voleva, selezionarli eugeneticamente e, una volta
impiantati, selezionarli anche attraverso l'aborto selettivo (se attecchiscono
due o tre embrioni, si estraggono quelli "superflui").
Se passasero i referendum, si tornerebbe al Far West della provetta,
un Far West senza leggi e senza cuore. E in più avremmo
la cosiddetta "clonazione terapeutica": una "terapia"
consistente nel clonare un embrione per farne un vero e proprio deposito
di "pezzi di ricambio".
Occorre dunque che questo referendum fallisca.
Il modo più semplice è far sì che esso non raggiunga
il "quorum", cioè che vada a votare meno del 50% degli
aventi diritto. La scelta del non voto è, del resto, già
stata attuata da diversi partiti e schieramenti in occasione di passate
tornate referendarie.
Quindi, il 12 e 13 giugno 2005 è
non solo lecito ma anche doveroso NON ANDARE A VOTARE.
Tanto più che eventuali aggiustamenti alla legge sono sempre possibili
attraverso il normale iter parlamentare.
Gianni Mussini
Vice-presidente Nazionale Movimento per la Vita Italiano
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