Casa di Accoglienza alla Vita
Belgioioso, via XX Settembre, 127
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Una festa lunga 30 anni
Festa della Vita
 
- Edizione 2012
- Premio in Difesa della Vita
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Convegno Case di Accoglienza
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1979 - 2009: Trent'anni per la Vita

La villa del Dott. Vigo nel 1979Sabato 3 febbraio 1979, durante la veglia di preghiera in occasione della prima Giornata per la Vita, l'allora Vescovo di Pavia Mons. Antonio Giuseppe Angioni sorprendeva i fedeli presenti annunciando di aver accolto la richiesta che Don Leo Cerabolini, parroco di Belgioioso, avanzava da alcuni mesi: la villa che il Dott. Attilio Vigo, farmacista di Belgioioso deceduto alcuni anni prima, aveva donato alla Diocesi affinchè vi istituisse "un ricovero per i bambini orfani, minorati o comunque abbisognevoli di assistenza e cure", sarebbe stata destinata ad accogliere ragazze madri.

Era questo il segno concreto dell'impegno della Diocesi di Pavia a difesa della vita in un periodo in cui dominava in Italia la cultura dell'aborto. Offrire a giovani ragazze in attesa di un figlio una casa ove poter essere accolte e portare a termine la gravidanza era dunque il miglior modo per realizzare la volontà del Dott. Vigo. Quale bimbo poteva essere più bisognoso di assistenza e cure, infatti, di un bambino a cui veniva negata la possibilità di nascere? Quale "handicap" maggiore dell'impossibilità di venire al mondo?

Un'altra immagine della villa del Dott. Vigo nel 1979Queste erano le argomentazioni che Don Leo Cerabolini ed alcuni parroci della zona avevano presentato a Mons. Angioni per convincerlo ad iniziare la splendida avventura della Casa di Accoglienza alla Vita. Un'avventura di cui nessuno certamente immaginava la portata, ma che scaturiva dalla grandissima umanità e sensibilità di Don Leo, il quale si era trovato più volte davanti al problema di aiutare concretamente delle ragazze che volevano portare avanti una gravidanza rifiutata dalle loro famiglie: solo dando loro una casa avrebbe potuto offrire loro ospitalità in un clima sereno e impedire che esse fossero costrette ad abortire.

E' così che il 12 maggio 1979 è iniziata l'attività della Casa di Accoglienza alla Vita.

Da allora sono trascorsi 30 anni, durante i quali la Casa ha conosciuto un grandissimo sviluppo, crescendo e maturando nello spirito, nelle persone e nelle strutture: l'entusiasmo iniziale di quei volontari che hanno coraggiosamente dato avvio all'opera si è accresciuto ed ha contagiato un numero sempre crescente di persone; alla buona volontà e totale disponibilità dei primi volontari si è aggiunta la professionalità; alla villa del Dott. Vigo - allora fin troppo grande per accogliere un piccolo gruppo di ragazze - si sono aggiunte molte altre case, tutte realizzate per accogliere nel miglior modo possibile sia ragazze madri sia bambini soli.
I dati parlano chiaro: nei suoi primi trent'anni (dati aggiornati al 12 maggio 2009) la Casa di Accoglienza ha offerto ospitalità e sostegno a 607 mamme (molte delle quali in gravidanza) e a 948 bambini. Senza contare (e sono davvero molti) i casi di giovani madri aiutate per così dire "a domicilio" e tutti quei bambini che sono nati quando la loro mamma, dopo un periodo di permanenza alla Casa, era già rientrata in famiglia...

Ma questo non è tutto: nell'anno del suo trentesimo anniversario la Casa di Accoglienza vuole ampliare ulteriormente i propri orizzonti e rivolgere la sua attenzione anche ad altri "bambini abbisognevoli di assistenza": è così nata l'idea di realizzare, proprio davanti alla Casa, un Centro di Aggregazione Giovanile chiamato "Il Muretto", che offrirà ai minori in difficoltà presenti sul territorio la possibilità di sperimentare occasioni di crescita educativa e che si proporrà quindi come importante strumento di prevenzione dei rischi di esclusione sociale e di abbandono scolastico.

L'anno del trentennale è dunque per la Casa di Accoglienza un anno particolarmente importante, ricco di eventi, festeggiamenti, celebrazioni ed anche grandi nuovi impegni. Un anno che si è aperto con la XXXI Giornata per la Vita, volutamente celebrata a livello diocesano nella parocchia di Belgioioso proprio per dare maggior risalto a questo grande anniversario. Un anno che proseguirà con tante altre iniziative, tra cui la tradizionale Festa della Vita, il Convegno Nazionale delle Case di Accoglienza (che per l'occasione si terrà proprio a Belgioioso) e che si concluderà a novembre con le commemorazioni della nascita di Don Leo. Un anno di festa, anzi:

una festa lunga trent'anni!

 
Manifestazioni in programma Preghiera per il XXX Anniversario della Casa